Il progetto definisce un Masterplan Rigenerativo per il quartiere Sant’Anna a Gorizia come strategia integrata e scalabile di rigenerazione urbana, basata sulla relazione sinergica tra spazio pubblico, mobilità sostenibile e infrastrutture ecologiche. L’intervento affronta l’attuale frammentazione urbana attraverso la creazione di un sistema continuo, accessibile e riconoscibile, capace di migliorare la qualità ambientale, l’inclusione sociale e la vivibilità del quartiere.
Il masterplan riorganizza Sant’Anna come una rete interconnessa di spazi pubblici. Aree residuali, marginali e sottoutilizzate vengono riattivate e trasformate in un sistema urbano continuo composto da piazze, percorsi verdi e spazi collettivi progettati per garantire sicurezza, accessibilità e identità urbana. Questo approccio rafforza la riconoscibilità del quartiere all’interno del contesto urbano di Gorizia e del sistema transfrontaliero con Nova Gorica.
Mobilità lenta e connessioni urbane sostenibili
Uno degli elementi centrali del progetto è la realizzazione di una rete completa di mobilità lenta. Il piano introduce percorsi pedonali e ciclabili sicuri, continui e universalmente accessibili, in grado di collegare le aree residenziali con scuole, servizi, parchi e attrezzature collettive.
La riconfigurazione della viabilità prevede interventi di traffic calming, attraversamenti protetti, ottimizzazione dei flussi e ridisegno delle intersezioni per migliorare sicurezza e inclusività. Le aree parcheggio vengono ripensate attraverso processi di de-paving e organizzazione funzionale, aumentando permeabilità e qualità urbana senza ridurre la capacità complessiva.
Un hub di micromobilità integra trasporto pubblico, parcheggi e servizi condivisi, incentivando modelli di mobilità a basso impatto ambientale e rafforzando le connessioni strategiche tra Gorizia e Nova Gorica.
Infrastrutture verdi e resilienza ambientale
Il paesaggio viene concepito come una vera infrastruttura ecologica performativa. Il sistema del verde esistente viene ampliato e connesso in una rete continua capace di migliorare il microclima urbano, supportare la biodiversità e aumentare la resilienza ambientale del quartiere.
Il progetto introduce vegetazione autoctona, superfici permeabili e soluzioni nature-based per la gestione delle acque meteoriche. Orti urbani e spazi verdi condivisi favoriscono processi di attivazione sociale e cura collettiva dello spazio pubblico.
L’intera struttura urbana è organizzata attorno a un parco continuo e articolato che rappresenta la spina dorsale ecologica e sociale del masterplan di Sant’Anna: un sistema flessibile e adattabile nel tempo, capace di accogliere differenti usi e attività.
Spazi pubblici inclusivi e attivazione sociale
Per massimizzare l’impatto sociale del progetto, il masterplan individua una serie di nodi strategici — veri e propri “hot spots” urbani — nei quali vengono inseriti spazi pubblici multifunzionali e inclusivi.
Questi luoghi ospitano funzioni ricreative, culturali e sportive integrate armoniosamente nel paesaggio attraverso arredi urbani coerenti, materiali durevoli e soluzioni a basso impatto ambientale. La distribuzione omogenea dei nodi garantisce un’attivazione diffusa del quartiere durante tutto l’arco della giornata e nelle diverse stagioni.
Materiali, paesaggio e identità contemporanea
Il progetto si sviluppa attraverso una palette materica essenziale e coerente, capace di definire un’identità cromatica e tattile riconoscibile.
Gli spazi pedonali sono caratterizzati da superfici continue in calcestruzzo drenante chiaro, progettate per aumentare durabilità, accessibilità e comfort climatico. I bordi sono definiti da profili sottili in acciaio corten e fasce in ciottoli fluviali che integrano le infrastrutture tecniche facilitandone la manutenzione.
Le sedute diventano un’estensione del paesaggio, realizzate in legno proveniente da filiere certificate, mentre il sistema di illuminazione utilizza pali in acciaio corten con tecnologia LED integrata, contribuendo all’identità dello spazio pubblico e all’efficienza energetica.
Padiglioni e teatri all’aperto sono concepiti come architetture leggere e reversibili, costruite con sistemi a secco e componenti in legno certificato, privilegiando adattabilità, durabilità e ridotto impatto ambientale.
La pista ciclabile attraversa il masterplan come un segno continuo e riconoscibile, grazie a una finitura chiara e antiscivolo che ne garantisce leggibilità e sicurezza.
Un modello replicabile di rigenerazione urbana
Il Masterplan Rigenerativo per Sant’Anna propone un modello contemporaneo e replicabile di rigenerazione urbana sostenibile: un approccio sistemico che integra mobilità, paesaggio e spazio pubblico in una strategia coerente capace di restituire identità, migliorare la qualità della vita e promuovere un ambiente urbano inclusivo, resiliente e orientato al futuro.
Progetto di SS Architettura con l’arch. Giuseppe Mellace.
Informazioni su RE-GEN Gorizia: QUI
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